Le Scienze della Formazione nel mondo di oggi

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Le scienze della formazione sono una disciplina che ha preso corpo nel tempo, data l’importanza dei processi di apprendimento e delle modificazioni che apportano alla psiche dell’essere umano, ma che ruolo possono avere oggi le scienze della formazione?

Ognuno di noi subisce nel corso della sua vita un processo di inculturazione, nella quale ci vengono trasmessi valori e conoscenze ritenute necessarie. Ovvio il processo non è uguale per tutti e cambia in base alle differenze geografiche, etniche e socio-economiche. L’apprendimento è un processo complesso e non sempre chiaro per cui studiare l’apprendimento in se risulta fruttuoso per affinare le abilità di chi ha il compito di insegnare e facilitare chi apprende. Anticamente chi insegnava e chi insegnava agli insegnanti era la stessa figura: il pedagogo. Un figura con una lunga evoluzione che va dagli schiavi eruditi dell’antica Roma ai veri e propri maestri. Dal maestro o pedagogo cioè insegnante si è separata la figura del pedagogista. Questi è l’esperto nelle scienze della formazione, che con una formazione multidisciplinare, con solide basi sociologiche e filosofiche arricchisce la pedagogia con un approccio metodologico e sperimentale.

scienze della formazioneIn questo modo le scienze della formazione iniziano dalla pedagogia che nel corso dei secoli si è sviluppata attraverso grandi pensatori, dalla maieutica Socratica, al manuale per l’istruzione dei bambini del pensatore medievale Raimondo Lullo, fino a Rosseau e poi Kant. Nel nostro secolo poi la pedagogia da filosofica (basta vedere i pensatori che vi si sono dedicati) si sposta nel campo sociologico proprio per il legame intrinseco che l’educazione ha con la società. L’arricchimento sociologico fu il primo passo verso la creazione delle scienze della formazione. Altro fattore che necessitava di una profondità di campo maggiore che la sola pedagogia non possedeva era la durata dell’apprendimento: infatti un essere umano si trova in condizione di dover apprendere durante la maggior parte del cammino della sua vita sopratutto nel mondo di oggi con progressi così rapidi nella tecnologia e nelle scienze e con un mondo economico così dinamico la necessità costante di aggiornare il proprio bagaglio tecnico è indispensabile anche per gli adulti. La pedagogia propriamente si occupa solo dell’insegnamento a persone nell’età infantile facendo così necessario una metodologia che si occupi anche della formazione di adolescenti e adulti.

Ovviamente essendo più difficile insegnare a qualcuno che ha già vissuto delle esperienze e superato processi di apprendimento è molto importante che le scienze della formazione facciano molto riferimento alla sociologia, all’antropologia e alla psicologia per comprendere al meglio quali effetti può sortire la formazione in persone che hanno superato l’infanzia e quali ostacoli incontrerà dovuti alle esperienze e alle conoscenze pregresse. Lo studio delle scienze della formazione nel sistema accademico italiano è rivolto a coloro che vogliono prepararsi al mestiere di educatori, ovviamente ci sono vari indirizzi, ad esempio le scienze della formazione primaria si rivolgono a chi vuole insegnare ai bambini, ma le aree di sbocco sono infinite, qualsiasi struttura pubblica o privata può necessitare una figura professionale esperta di formazione ed educazione, anche un impresa che deve occuparsi della formazione continua e della crescita professionale dei suoi dipendenti può richiedere la presenza di un esperto in formazione.

cappello universitàLa realtà moderna, così complessa e frammentata e così piena di stimoli per evitare che le persone più vulnerabili, come i giovani, vadano allo sbando rende necessaria la presenza di guide esperte. Affrontare il mondo senza una adeguata preparazione sia etica che pratica, è come non essere preparati affatto, e una formazione costante e adattata ai vorticosi sviluppi e cambiamenti della vita moderna. Ovviamente la preparazione deve essere al passo con i tempi sia per discenti (chi apprende) che per docenti (chi insegna). Molto spesso capita anche che ci siano ottimi insegnanti però incapaci di usare gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione e che rendono molto facile ed efficiente l’accesso alla conoscenza per esempio, e che invece i giovani usano per semplice divertimento sprecando le potenzialità degli strumenti a disposizione e anche il sapere che il docente potrebbe trasmettere in forme più rapide e perché no, accattivanti. Per questo le scienze della formazione devono tenere il passo con i tempi e oltre che di metodologie e studi validi devono dotarsi di conoscenze tecniche di utilità immediata con le più nuove tecnologie come internet, che renderebbero ancora più efficace il potenziale che educatori esperti possono avere nel formare una società sempre migliore.

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